lunedì 10 febbraio 2014

SHO SHIN – Lo Spirito del Principiante

Tutti noi ricordiamo le prime lezioni di AIKIDO, le difficoltà che abbiamo incontrato quando ci impegnavano a fare del nostro meglio per eseguire i vari movimenti, le varie tecniche che ci venivano di volta in volta insegnate. Passo dopo passo abbiamo imparato a conoscere meglio la materia, ad aver più fiducia in noi stessi e il nostro corpo, con l’allenamento costante, con la ripetizione continua, si è via via armonizzato con la pratica. Abbiamo imparato a cadere senza procuraci danni, ad unirci al nostro compagno di pratica nel momento dell’attacco e a staccarci da lui al momento opportuno.
Ogni ora passata sul tatami è un piccolo passo che ci porta a conoscere e conoscerci sempre più, che ci fa scendere sempre più in profondità in questa meravigliosa pratica.
Dopo anni di sforzi, arriviamo ad un punto in cui pensiamo di essere, e forse lo siamo anche, dei buoni praticanti, conosciamo tutte le tecniche, tutti gli esercizi, abbiamo ripetuto più e più volte i tai sabaki, sappiamo cadere bene, abbiamo scoperto l’energia di una buona e corretta respirazione…….tutto bene! Ma ecco in agguato il nostro ego che ci monta la testa, che non ci permette più di vedere con occhi nuovi ciò che succede……….ormai siamo esperti!.....ormai abbiamo capito!
I maestri mostrano un esercizio, ma noi lo abbiamo già visto, lo abbiamo già praticato migliaia di volte, inseriamo il pilota automatico e facciamo l’esercizio, salvo poi sentirci dire dal maestro di turno che quello che stiamo facendo non è quello che è stato mostrato.
Abbiamo perso per strada SHO SHIN lo spirito del principiante.
L’Ego ha preso il sopravvento e diventa il nostro unico maestro, sappiamo risolvere tutti gli attacchi (simulati) che i nostri compagni di pratica eseguono, ma abbiamo perso la vera battaglia, abbiamo perso contro noi stessi.
O Sensei sintetizza molto bene questo concetto con la frase “La vera vittoria è la vittoria su sé stessi”.
Come fare a non cadere in questo errore?
O meglio , come fare a smettere di ripetere continuamente questo errore?
Tornando allo spirito del principiante, ad uno spirito fresco che permette di vedere ciò che succede momento dopo momento, senza false costruzioni mentali suggerite dal nostro piccolo Ego.
La pratica dell’AIKIDO avviene “QUI E ORA”, 10, 20, 30, 40, 50, 60 anni di esperienza non servono a nulla se perdiamo il momento presente.
Una storia famosa che ha come protagonista Morihei Ueshiba, narra di una dimostrazione di AIKIDO tenuta da O Sensei. Terminata la dimostrazione, qualcuno del pubblico affermava di aver visto sempre la stessa tecnica e O Sensei Ueshiba Morihei ribadiva che non era possibile eseguire la stessa tecnica in quanto ogni momento è irripetibile.
Bruno

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