martedì 8 aprile 2014

Aikido e vita quotidiana 3


- parola ai praticanti -

L’aikido è armonia, unione, un percorso da seguire con fiducia, un processo evolutivo interiore ed esteriore; è un’arte che ti insegna a mantenere il centro, a mantenere concentrazione e coordinare mente corpo.
In ogni gesto che compio penso: “chissà se sto mantenendo il punto? chissà se c’è la giusta distanza (MA-AI)? chissà se ho fatto bene ad affrontare la situazione subito (IRIMI), oppure potevo raggirare il problema (URA)?”
L’attitudine mentale nel praticare AIKDIO è la sola cosa che conti veramente.
L’aikido è ogni attimo della mia vita, a volte praticato bene con consapevolezza, altre volte praticato, altre volte pensato ma non praticato e altre volte ancora completamente non praticato.
Parafrasando la citazione di una nota stazione radiofoinica: L’AIKIDO non è nell’APPARENZA MA NELL’ANIMA!
Monica S.
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Come possiamo trasferire quello che stiamo imparando sul tatami nella vita di tutti i giorni?
Non dobbiamo rimanere lì, in attesa dell’attacco, ma dobbiamo spostarci, e dobbiamo permettere che l’attacco arrivi, ma dove e come vogliamo noi.
Se sostituisco la parola “attacco” con la parola “proposta”, trovo un parallelo con la vita quotidiana. Se ci accontentiamo che le proposte arrivino inaspettate o non siamo preparati a riceverle, ci troveremo in difficoltà a gestirle.
Sul tatami, questa è la situazione tipica del “non mi sono mosso, e mi ha bloccato” oppure “non mi aspettavo questo attacco”. Potremo comunque gestire la situazione, ma faremo più fatica e magari saremo costretti a ricorrere a qualche espediente (“usare la forza”), sempre che funzioni (“se lui è più forte di me…”).
Se invece “prepariamo il terreno” per l’arrivo della proposta, la raccoglieremo con cognizione di causa e sarà più facile gestirla e dominare la situazione.
Abbiamo attirato la proposta correttamente e cioè ponendo le nostre condizioni (“gli mostro una mano”), questa potrà arrivare confezionata come vogliamo noi, e potremo gestirla in posizione dominante (“lui è squilibrato e io no”).
Un vero esempio di vita quotidiana: una delle prime cose che ho imparato al lavoro è che, quando vuoi concludere un contratto con qualcuno, “la bozza devi prepararla tu”. In questo caso la “controparte” dovrà camminare sul tuo terreno, altrimenti sarai tu a camminare sul suo."
Fabrizio C.
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Quando perdiamo il controllo, il nostro ego si è imposto, ci crea irrigidimento mentale e fisico, con immediato senso di aggressività fuori controllo.
Lo studio dell'Aikido insegna ad abbassare le spalle in modo controllato, far da testimone alle tensioni, a porre l’attenzione al punto uno. Siamo dunque tornati calmi ed imperturbabili.
Quando siamo aggrediti verbalmente da “personaggi” autoritari ed abituati ad imporre le  proprie ragioni con violenza verbale, ci sentiamo insicuri, preoccupati, tesi: alla loro mercé.
Aikido insegna a “sentire” la pressione mentalmente, lasciarla cadere senza farsi coinvolgere, ma essere solo testimoni osservando la situazione con distacco e rispondendo con calma. Così siamo in una posizione vantaggiosa visto che l’attaccante è sorpreso e frastornato perché non sa come metterci in soggezione.
Essere calmi ci permette di essere liberi di agire, mentalmente e fisicamente, in tutte le direzioni.
L’efficacia dell’Aikido dipende da come ci siamo allenati, come la vita che conduciamo dipende da come siamo stati educati.
Essere Aikido è dare il nostro contributo alle persone che incontriamo nel percorso della vita.
Luca L. 



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Pur non rendendocene conto riusciamo a praticare in ogni momento della nostra vita - in famiglia al lavoro nei nostri hobby: quando dobbiamo confrontarci con i figli o il proprio partner - nei litigi (saper dominare i propri istinti e la respirazione, mantenere self control) e quindi lo stato d’animo-
È più facile fare del male che fare del bene. Probabilmente se si dovesse avere un conflitto con una persona, sarebbe facile non continuare a frequentarla e non condividere spazi e tempo, ma la sfida è proprio quella di continuare a condividere gli stessi spazi e lo stesso tempo.
Il problema rimane quello di essere in grado di praticare nella vita quello che con facilità  si riesce a scrivere. Io ci provo, questa è la vera sfida.
Daniele Bat.
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Quando si usa l'aikido nella vita quotidiana

In teoria sempre.
In pratica a sprazzi.
Parlo per me.
Ognuno usa il suo personale aikido
nel suo personale modo
Mantenere l'asse, il centro
almeno per me
non è poco.
La vita quotidiana tenta di spostarmi,
e praticare (anche solo mentalmente)
è il rimettermi sul mio centro.

Io credo che trovare l'illuminazione 
magari sia un po' pretenzioso
però il fatto che tante persone comincino
a pensare in maniera ai-ki
potrebbe anche essere un inizio 
di cambiamento culturale!
 Daniele Bas.
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Pratico Aikido, per farmi agente di cambiamento. Mi impegno a migliorare me stessa ogni giorno per cambiare in meglio il tutto di cui faccio parte e che porto dentro di me. Provo a sentire il KI, cerco di spiegare al controllo razionale che è solo una delle tante correnti del mio vivere, non l’unica e cerco di gestire correttamente i conflitti.
Lavoro sul mio corpo attraverso il respiro. Cerco equilibrio e consapevolezza. Imparo a perdonare gli errori, ad avere compassione, a essere empatica, a non pensare verticalmente in termini di inferiore e superiore, ma orizzontalmente, sono insieme alle altre persone. Io sono io, ma sono anche gli altri. Gli altri sono gli altri, ma sono anche me, nel tutto in cui oggi viviamo e viaggiamo. Siamo solo punti nell’Universo, nel Tempo e nello Spazio, ma siamo punti con l’Universo dentro.
Nel dojo imparo e nella vita pratico per diventare una persona migliore.
Valentina B.
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Come faccio a mettere in pratica l'Aikido nella vita di tutti i giorni? Molte volte mi sono posta questa domanda, sono già 12 anni che pratico, ma ho effettivamente imparato qualcosa? Non guardo all'Aikido come all'arte che mi può salvare in caso di aggressione, perché se l'aggressore è esperto di arti marziali sono "spacciata".
Voglio guardare all'Aikido come la tecnica che mi insegna la concentrazione, il rispetto, l'unione, la sicurezza, la stabilità, la calma e l'equilibrio. Tutti aggettivi che si, posso effettivamente "vivere ogni giorno", in famiglia, sul lavoro e ovunque mi debba relazionare con gli altri, mettendo in pratica quello che reputo un bellissimo strumento di comunicazione: L'AIKIDO.
Anna C.

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