sto lavorando a questo Blog da un po' di tempo e spesso mi sono detta che avrei contribuito anch'io a dire qualcosa, non perchè abbia l'opportuna conoscenza della materia ma perché mi sentivo di farlo!!!Poichè per me l’aikido non è un hobby o uno sport, è un vero e proprio amore.
Di fatti l'aikido per me è questo, un passione che ogni giorno cresce sempre di piu', perchè è in continua evoluzione, non ti annoia mai.
In ogni lezione apprendo cose nuove, ogni lezione è un momento di conoscienza di una cultura così diversa da noi, veramente affascinante.
Questa passione è fomentata anche dai miei maestri Antonio, Sergio, Silvio e Bruno che con la loro bravura e simpatia mi aiutano a camminare lungo questo sentiero che ho appena intrapreso.
Quindi vorrei ringraziare davvero tantissimo tutti i ragazzi dell’Aikido che mi aiutano giorno dopo giorno a comprendere questa meravigliosa arte!!!( perché per me è di questo che si tratta!!)
Come dicevo prima il mio cammino è appena iniziato, ma spero tanto che fra 30 anni potro’ essere qui di nuovo a scrivere che il mio cammino, non si è ancora concluso, riconfermando a tutti quanto sia bello praticare AIKIDO.
Moni
P.S: All’inizio eravamo solamente in cinque a praticare ( io l’unica donnina) ora siamo in Quindici ( di cui cinque donne), un motivo ci sarà per cui nell’arco di soli tre anni siamo cresciuti così tanto di numero!!
2 commenti:
Ciao,
la prima volta che ho sentito parlare di aikido è stata otto anni fa frequentando un corso di autodifesa femminile.
Gli istruttori del corso di allora sono i miei maestri e compagni di palestra di oggi: Antonio, Silvio, Marco, tutti con una bravura ed una carica di simpatia che ci avevano conquistate. Alla fine del corso siamo state tutte invitate ad assistere ad una lezione di aikido nella loro palestra. Solo io e Arianna (che da allora sarebbe diventata la mia fedele compagna di questa avventura)abbiamo accettato. Le prime volte è stata dura, ho iniziato da sola, unica ragazza del gruppo…la difficoltà più grossa è quella di imparare a non usare la mente ma di fidarsi del corpo e della sua capacità di riprodurre i movimenti senza che la mente suggerisca cosa fare.
“Se pensate siete già in ritardo” così dice Bruno, il nostro maestro ed ha ragione: bisogna imparare a fidarsi di facoltà sconosciute a noi occidentali che sappiamo usare solo la parte razionale della nostra mente.
Ma la lezione più importante che ancora oggi devo apprendere è l’accettazione dei miei limiti da vivere senza vergogna ma con umiltà e determinazione nel volerli superare. La volontà non basta, lo studio può servire ma non è sufficiente: occorre praticare, praticare ed ancora praticare con la passione che non ti fa perdere una lezione nemmeno quando sei morta di stanchezza, la tolleranza per i tuoi difetti e quelli dei tuoi compagni e veri amici e la disciplina che ti spinge a migliorarti e a continuare a cercare il tuo modo per percorrere la “via” dell’aikido.
Laura
Ciao,
volevo ringraziarti per qusto tuo commento, lo trovo estremante significativo.
Noto con piacere che entrambe abbiamo apprezzato la semplicità e la simpatia dei maestri , credo che questo sia molto importante, perchè questo significa che " i ragazzi dell'aikido" sanno sempre metterti a tuo agio!
Come diceva Tommaso Campanella nel libro "la città del sole" importante nella vita per poter apprendere è importante giocare.
Ecco noi facciamo così impariamo "giocando"!!!!Impariamo visulazzando con la mente immagini....e a volte le utilizziamo concretamente!!!
L'utilizzo della palla come sfera di energia, l'ho trovata davvero divertente ed efficace!!!
Un bacio
Moni
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